LA GUERRA CONTRO I TURCHI


Era il periodo della guerra contro i Turchi, che proprio in quei giorni sembravano aver la meglio sulla flotta veneziana e sugli alleati in Ungheria.

Nel dicembre del 1714 il gran visir ottomano convoc˛ il bailo di Costantinopoli Andrea Memmo per informarlo che, a causa di alcuni recenti incidenti nel Montenegro e dell'intercettazione di una nave turca nell'Adriatico, il suo signore aveva deciso di dichiarare la guerra. La Morea fu riconquistata nel giro di pochi mesi. Divenne ben presto chiaro che la posta in palio era, nelle intenzioni dei Turchi, molto pi¨ alta: l'attacco a Venezia stessa. 

Il pericolo era grande. Il Senato ordin˛ che rimanessero sempre aperti tutti i santuari mariani della Repubblica ed esortava il popolo alla supplica.

Venezia nel '700 - Canaletto -

pianta di Corf¨

Infatti, i Turchi, si diressero verso la fortezza che era considerata la vera e propria porta dell'Adriatico: Corf¨. Se i Turchi l'avessero conquistata, a Venezia non sarebbero rimaste che ben poche speranze. Corf¨ era allora una chiave decisiva della lunghissima guerra contro i Turchi. Il gran visir invi˛, nei primi mesi del 1716, contro Corf¨ un esercito di trentamila uomini, senza dubbio superiore alle forze veneziane. A difesa dell'Isola Venezia poteva contare sull'abilitÓ di uno dei pi¨ intelligenti capitani del tempo, Johann Matthias von der Schulenburg. L'assedio dur˛ per tutta la prima parte dell'estate 1716, fino a quando giunse ai Turchi la notizia della sconfitta di Petervaradino ad opera del leggendario Principe Eugenio di Savoia.
La battaglia di Petervaradino si svolse il 5 agosto del 1716, il giorno dopo che una Donna sconosciuta era apparsa ad un ragazzino di quattordici anni a Pellestrina ed aveva detto di far dire delle Messe per le anime dei morti, "se volemo aver vittoria". La coincidenza Ŕ impressionante! E la fortezza di Petervaradino costituiva una vera e propria chiave di volta per la riconquista di Belgrado e il recupero all'area di influenza occidentale di questa parte dei Balcani. Attualmente Petrovaradin Ŕ un sobborgo della grande citta di Novi Sad in Serbia ed esiste ancora la fortezza che Ŕ stata oggetto della contesa vinta da Eugenio di Savoia.

il Principe Eugenio di Savoia vincitore a Pertevaradino

Petervaradino oggi: in primo piano i bastioni di difesa

 

La notizia della sconfitta di Petervaradino spinse il comandante turco dell'esercita di Corf¨ a rischiare il tutto per tutto. Infatti, nella notte del 18 agosto i Turchi sferrarono l'attacco decisivo. Schulenburg corse ai ripari mobilitando tutte le forze. Ma dopo sei ore la lotta era ancora incerta e nessuno riusciva ad avere il sopravvento. Allora Sculenburg ebbe il colpo di genio: decise una sortita di sorpresa e con 800 picchieri uscý da una piccola postierla ed attacc˛ alle spalle un'ala dell'esercito turco. I Turchi si videro presi alle spalle e, temendo di essere presi prigionieri, si diedero ad una fuga precipitosa.

La notte successiva un aiuto imprevisto venne letteralmente dal cielo per i Veneziani: un terribile temporale devast˛ il campo turco e molte navi, rotti gli ormeggi, andarono a  fracassarsi le une sulle altre. All'alba i Turchi rimasti decisero di togliere il campo e di abbandonare quell'isola "dove regnavano, dissero, dŔi ostili".  

torna al men¨