L'APPARIZIONE


 

Il   martedì 4 agosto 1716, festa di San Domenico, verso le sei del mattino un ragazzo di nome Natalino Scarpa Di Giovanni detto il Muto, dall'età di circa 14 anni e mezzo, mentre si recava alla chiesa parrocchiale di Ognissanti, passando davanti al tempietto dei Santi Vito e Modesto, che conservava anche un antico dipinto raffigurante la Madonna del Carmine, vide una donna sconosciuta, bassa di statura, piuttosto anziana, in piedi dal lato destro della chiesetta. La "Signora" vestiva un abito azzurro, trapunto di stelle rosse, che le arrivava fino ai piedi e aveva il capo coperto da un velo bianco che le giungeva sotto le braccia; il volto era pallido,  le gote bianche, l'aspetto schietto senza ornamenti di sorta, lo sguardo preoccupato.

La chiesetta era chiusa e la donna era lì accanto: faceva cenno con la mano che il ragazzo si avvicinasse perchè doveva dirgli qualcosa: "Vien qua fio - gli disse - va' dal Piovan e dighe che faccia celebrar delle messe per le anime del Purgatorio, se volemo aver vittoria, e portime la risposta; e tel digo a ti perchè ti xe degno". E con la mano destra, quasi a rassicurarlo e a confermarlo della realtà della visione, gli toccò il polso sinistro, trattenendolo con affetto per qualche istante.

 

 

 

 

 

 

 

La chiesetta era chiusa e la donna era lì accanto: faceva cenno con la mano che il ragazzo si avvicinasse perchè doveva dirgli qualcosa: "Vien qua fio - gli disse - va' dal Piovan e dighe che faccia celebrar delle messe per le anime del Purgatorio, se volemo aver vittoria, e portime la risposta; e tel digo a ti perchè ti xe degno". E con la mano destra, quasi a rassicurarlo e a confermarlo della realtà della visione, gli toccò il polso sinistro, trattenendolo con affetto per qualche istante.

La dettagliata descrizione, riferita direttamente dal ragazzo, dimostra quanto fosse rimasta impressa nel giovinetto quell'immagine: "assomigliava - ricorda ancora Natalino - alla mamma del mio maestro (il sacerdote Antonio de Ambrosi), specie nello sguardo; ma non era certamente lei, poichè di statura bassa e vestita diversamente". Natalino era solo e stava recandosi alla chiesa di Ognissanti per accompagnare il rito dell'amministrazione della Comunione a tre infermi: nessun altro tranne lui può aver visto quella donna.

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